E' disponibile da oggi la nuova piattaforma VMware vSphere 4

E' disponibile da oggi la nuova piattaforma di virtualizzazione di VMware, vSphere 4, che succede alla VI 3.5 (Virtual Infrastructure 3.5).

La nuova piattaforma offre migliori prestazioni, fornite dal rinnovato hypervisor ESX nativo a 64 bit, che consentono un maggior livello di consolidamento dei server (o migliori performance, a parità di server virtuali), un networking migliorato, oltre a caratteristiche interessanti come una migliore integrazione con gli storage array, che consente di utilizzare all'interno di vSphere 4 funzioni native degli storage array come gli snapshots ed il multipathing, ed un sistema di allocazione dinamica dello spazio disco delle virtual machines che consente una gestione ottimale dello spazio storage complessivo.
Ma le vere 'chicche' sono l'iniziativa VMsafe, che consentirà ai maggiori produttori di software antimalware di produrre appliance antimalware virtuali da installare sui server ESX con funzioni di gateway antimalware, consentendo così di evitare l'installazione di tale software direttamente sulle virtual machines e guadagnando notevolmente in prestazioni, e la presenza della funzione di Fault Tolerance, che riduce a zero i tempi di downtime in caso di caduta dell'hardware ESX.

Infine VMware sottolinea l'importanza dell'iniziativa vCloud, che nasce con vSphere 4 (ma supporta anche VM appoggiate sulla VI 3), mediante la quale viene data l'opportunità ai clienti VMware di creare delle cosiddette private cloud ('nuvole virtuali'), in un'ottica evidentemente di cloud computing. Scopo delle private cloud è quello di creare ambienti operativi identici a quelli gestiti dai provider di cloud computing, i quali allo scopo certificano la propria infrastruttura, in tutto o in parte, come VMware Ready vCloud (circa un centinaio di partner lo ha già fatto).
In tal modo, il cliente ha molteplici possibilità, che includono quella di passare la propria infrastruttura dalla propria private cloud ad un provider esterno, qualora decidesse per il gran passo, di spostare l'infrastruttura da un provider ad un altro, ma anche quella, ipotetica ma pur sempre possibile, di riportarsela in casa. Ma, soprattutto, il cliente che si gestisce in casa la propria private cloud ha la possibilità di 'federarsi' con l'infrastruttura VMware Ready vCloud di un provider per ottenere servizi di ridondanza, gestendo così un sito di backup.