International Manning Services

International Manning Services (IMS) rappresenta il classico esempio di azienda piccola (attualmente occupa poco meno di una decina di addetti) ma le cui problematiche informatiche sono tali e di così vitale importanza da non poter prescindere dall’affidarsi ad un’azienda informatica di livello. Il succo di questa storia di successo è proprio qui: evidenziare come nelle aziende relativamente piccole ma con un utilizzo dell’informatica fondamentale e pervasivo la scelta del partner tecnologico sia di importanza capitale.

IMS, basata a Genova, opera nel settore del reclutamento di personale da imbarcare a bordo delle navi degli armatori suoi clienti. Da anni, difatti, buona parte degli armatori affida in outsourcing ad aziende specializzate come IMS questo delicato compito.
L’insieme di attività da svolgere sono molto complesse. Innanzitutto, buona parte del personale selezionabile è straniero, poiché non tutte le posizioni riescono ad essere coperte da personale italiano. Già la fase di selezione è complicata, perché è meno semplice di quanto si creda far coincidere richieste dell’armatore e disponibilità delle persone. IMS si avvale del proprio database di marittimi imbarcati nel tempo e dei propri contatti provenienti da tutto il mondo, e può dunque pescare tra diverse migliaia di nominativi, ma al momento di stabilire un imbarco le cose a volte si complicano, anche perché per salire a bordo occorre avere determinate qualifiche (tutte rigorosamente verificate da IMS), e non sempre è facile trovare la persona giusta.
Una volta selezionato il marittimo, poi, c’è da gestire tutte le pratiche burocratiche e, se il marittimo è straniero, c’è da gestire anche il suo viaggio verso il porto d’imbarco ed il ritorno a casa dopo lo sbarco. Senza contare la gestione delle emergenze, come ad esempio lo sbarco di un marittimo per malattia, per il quale occorre gestire tutte le pratiche e nel frattempo selezionare un sostituto.
Infine, IMS fornisce agli armatori anche la gestione delle paghe dei marittimi, compito altamente specializzato.

Alla luce di tutte queste incombenze si capisce meglio il concetto di vitale importanza dell’informatica di cui si parlava all’inizio. In IMS tutte, ma proprio tutte le attività aziendali sono interamente basate sull’informatica, e avere un partner informatico in grado sia di gestire al meglio il quotidiano che di guidare il cliente verso il corretto avanzamento tecnologico (corretto rapporto tra investimenti e ritorni in efficienza) è fondamentale.
Jonassohn segue IMS dal 1997; dal punto di vista informatico, dunque, il rapporto tra le due aziende si misura in ere geologiche: Jonassohn ha guidato IMS attraverso almeno 3 ‘ere informatiche’.
Nel 1999 Jonassohn ha avuto il merito di proporre, e IMS il grande intuito di abbracciare, la relativamente nuova tecnologia dei Terminal services: all’epoca una scelta di assoluta avanguardia per un’azienda delle dimensioni di IMS.
Questo episodio dà l’idea dell’assoluta coscienza dell’importanza dell’informatica che possiede Piero Tortello, il titolare di IMS, e dello spirito innovativo, coniugato sempre, però, e giustamente, con un occhio al budget, che da sempre lo anima.
Le innovazioni su cui Jonassohn ha spinto IMS sono tante e difficili da ricordare tutte. Nel 1997 si partiva non certo da zero, ma comunque da molto indietro. Solo alcuni tra i computer erano in rete tra loro, per giunta cablati in coassiale. Una bella cablatura 10BaseT e la creazione di un dominio di sicurezza Microsoft hanno rappresentato l’inizio. Successivamente il già ricordato passaggio ai Terminal services, via via fino all’adozione di un fax server (IMS scambia ancora oggi moltissimi fax), passando dai gateway Internet per linee telefoniche analogiche e ISDN (ricordate? Quando non c’era ancora l’ADSL c’erano i software gateway che facevano condividere un unico modem analogico o ISDN tra tutti gli utenti della rete). L’adozione di un firewall, e l’implementazione contestuale di una solida struttura di teleassistenza ha rappresentato un altro passo importante.
Ma guidare un cliente, attenzione, non significa necessariamente consigliargli e vendergli una tecnologia, significa anche, a volte, dissuaderlo dall’adottarne una. E’ quello che è successo, ad esempio, con il server di posta; essendoci stato richiesto un parere, noi abbiamo sconsigliato la sua adozione, in quanto, a nostro avviso, pur nell’importanza elevata che riveste l’e-mail in azienda, il rapporto tra costi e benefici, e soprattutto le problematiche di gestione di un server di posta interno, rendevano poco appetibile la sua adozione, e la posta aziendale è sempre stata convenientemente allocata presso provider esterni.
Jonassohn ha seguito IMS anche sul delicato fronte della normativa Privacy, delicato per IMS alla luce dei dati personali sensibili trattati.

Per concludere con un ultimo esempio, il rapporto di fiducia tra IMS e Jonassohn è tale che, nella Primavera 2008, dovendosi ritrasferire a Genova dopo un periodo di alcuni anni passato a Savona, a causa delle difficoltà logistiche e operative che il titolare aveva nel gestire questo trasferimento piuttosto oneroso (il lavoro quotidiano doveva andare avanti, a Savona, e le incombenze del trasloco, a Genova, erano un’infinità) Piero Tortello ha in pratica demandato quasi per intero a Jonassohn scelte ed attività importanti e strategiche, come i rapporti con carrier e provider, la scelta del centralino telefonico e del fornitore (ambito, peraltro, in cui Jonassohn non opera ma ha acquisto fiuto ed esperienza sul campo), il rapporto con cablatori ed impiantisti.
Insomma, un trasloco, dal punto di vista tecnologico, ‘chiavi in mano’.