Citrix Systems, fondata nel 1989, è l’azienda di Fort Lauderdale, Florida, USA, che ha creato e sviluppato, a metà degli anni ’90, la tecnologia del Server-based computing (SBC) nell’ambito dei sistemi Microsoft. Successivamente, Citrix ha licenziato parte della propria tecnologia a Microsoft, che l’ha inserita nei propri Terminal services.
Attualmente, Citrix ha più di 200.000 aziende clienti nel mondo, ed ha superato il traguardo del miliardo di dollari di fatturato ($ 1,1 miliardi nel 2006).
Le funzionalità SBC sono state per anni il focus fondamentale dell’azienda, con i prodotti di centralizzazione delle applicazioni, dallo storico WinFrame ai vari MetaFrame e Presentation Server, per finire all’attuale XenApp, a rappresentare il nucleo strategico dell’offerta, col contorno di pochi e quasi tutti marginali prodotti, ma ora la situazione, al termine di alcuni anni punteggiati da frenetiche acquisizioni aziendali e dalla conseguente uscita a catalogo di diversi prodotti e servizi innovativi, è drasticamente mutata, tanto da avere indotto Citrix, nel Febbraio 2008, a rimodellare la propria visione e l’immagine fornita al mercato, attraverso l’annuncio della nuova denominazione della propria architettura tecnologica, che ha assunto il nome di Citrix Delivery Center.
Questa architettura, nella quale trovano posto la quasi totalità dei prodotti Citrix, nessuno dei quali è più individuabile come marginale, si prefigge il compito di rendere estremamente semplice la ‘consegna’ (delivery, in inglese) delle applicazioni all’utente, dovunque si trovi e con qualunque mezzo si connetta alla propria rete. Nelle parole di Citrix, il suo Delivery Center fornisce un’infrastruttura end-to-end per la consegna delle applicazioni (end-to-end application delivery infrastructure), e la propria missione aziendale è quella di ‘rendere le persone più produttive mediante l’accesso sicuro e on-demand alle informazioni aziendali, da ovunque si trovino’.
La denominazione di Citrix Delivery Center implica come Citrix abbia modificato la propria visione SBC-centrica, giungendo ad occuparsi più compiutamente del datacenter, individuato come la nuova frontiera dell’ICT, ed allo scopo, secondo Citrix, di renderlo più dinamico.
I due prodotti principali di questa nuova visione sono due prodotti di virtualizzazione, XenServer per la virtualizzazione dei server e XenDesktop per la virtualizzazione dei client.
Poiché Citrix afferma che, in fondo, già il vecchio Presentation server era una forma di virtualizzazione, presentando all’utente un desktop virtuale, ha avuto buon gioco nell’individuare il suo vecchio prodotto di bandiera come il terzo pilastro della virtualizzazione a formare un Delivery Center dove la virtualizzazione (concetto peraltro coniugato in varie e diverse modalità) è la base di tutto. Anche il cambiamento di nome, da Presentation server a XenApp, del prodotto di bandiera, va in questa direzione.
Venendo ai prodotti, c’è molto da dire, ma non lo si può fare in questa sede ristretta, su XenServer, prodotto che si pone nel solco di quella tecnologia di virtualizzazione dei server creata verso la fine degli anni ’90 e nella quale opera un ristretto numero di player, e che Citrix candida come piattaforma principe per la virtualizzazione dei server Citrix tradizionali (XenApp virtualizzato su host XenServer, in altri termini).
Il prodotto XenDesktop è interessante, in quanto presenta l’innovativa tecnologia della desktop virtualization. In questa modalità viene presentato all’utente, che utilizza tipicamente un thin client, non più il desktop del sistema operativo server del Terminal server/Citrix cui si connette, bensì il classico desktop di un sistema operativo di tipo client, come può essere MS Windows XP. Le immagini dei desktop dei vari utenti sono immagazzinate e rese disponibili on-demand attraverso un server centrale (XenDesktop), mentre lo sviluppo in termini di prestazioni dell’infrastruttura informatica e delle comunicazioni rende possibile anche il delivery remoto dei desktop.
A livello di inquadramento generale, i prodotti del Citrix Delivery Center sono stati suddivisi in due categorie, i prodotti base e quelli di supporto. I secondi sono quelli che sono effettivamente di supporto, nel senso che forniscono funzionalità ausiliarie e non primarie, come ad esempio EdgeSight o Password Manager, oppure quelli che, pur fornendo funzionalità primarie, non sono inseribili nei prodotti base per il motivo che le loro funzionalità sono già previste come moduli all’interno delle suite che compongono la versione Platinum di un altro prodotto base: ad esempio, il Provisioning Server fa parte della versione Platinum di XenServer, e compare dunque necessariamente come prodotto di supporto quando considerato come prodotto stand-alone. Sono stati considerati, inoltre, un paio di prodotti definiti come ‘altri’.
Non è possibile, in questa sede, parlare di tutti i prodotti della lista, la quale, peraltro, rischia di diventare obsoleta nel giro di poche settimane, vista la velocità con la quale i nuovi prodotti vengono sfornati. I nostri tecnici di prevendita sono disponibili per rispondere ad ogni domanda o richiesta di chiarimento.
Desideriamo solo accennare, per concludere, ai prodotti principali della linea Application Networking Group (ANG) i quali, pur essendo integrati a pieno nell’architettura del Delivery Center, fanno capo all’appena citata divisione di Citrix che si occupa del networking.
Il Citrix Access Gateway è l’appliance che fornisce il miglior modo per accedere da remoto a sessioni Citrix protette dal protocollo SSL. Non fa solo questo: ad esempio consente la creazione di VPN SSL che non si limitano al puro livello applicativo, ma operano come VPN ‘piene’; VPN ‘stile IPsec’, insomma, ma senza i problemi di questo tipo di VPN, e molto più semplici da gestire.
Citrix NetScaler è invece l’appliance, espressamente dedicata al mondo dei provider Internet e della connettività web, in grado di accelerare fino a 5 volte la fruizione delle Web applications da parte degli utenti.
L’appliance Citrix WANscaler è in grado, adottando tecniche di WAN Optimization (v. l’articolo ‘Che cos’è la WAN Optimization’ nella Rubrica degli Approfondimenti), di accelerare l’accesso via WAN a dati e files residenti in un datacenter centrale. WANscaler è usato tipicamente per connettere tra loro sedi geografiche distinte di una stessa azienda.